La decisione di mettere i condizionatori a casa a volte non è semplicemente uno sfizio per soffrire meno il caldo, ma una necessità perché magari si vive in zone particolarmente trafficate e rumorose e non si può dormire con le finestre aperte, oppure, il vostro immobile di prestigio a Roma si trova proprio in pieno centro città e tra caos e polvere tenere aperto è un problema. Da luglio 2019 c’è una buona notizia, ovvero, quella relativa alle detrazioni e agli incentivi sui condizionatori prevista anche senza una specifica ristrutturazione dell’immobile.

Vediamo, nel dettaglio, chi può accedere a tali agevolazioni, le modalità e in quale misura.

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Guida pratica al bonus condizionatori 2019

L’approvazione del nuovo Decreto Crescita, datata 1° luglio 2019, ha portato una ventata d’aria fresca (affermazione quanto mai pertinente in questo caso) nelle case degli italiani.

Grazie a questo decreto, per i contribuenti sarà possibile beneficiare dello sconto immediato previsto dal nuovo bonus condizionatori 2019, nelle misure dal 50% al 60%, invece, della classica detrazione da dichiarare in 10 anni.

Ovviamente, lo sconto immediato relativo al bonus condizionatori 2019 è applicabile in misura diversa in base agli interventi e al condizionatore acquistato.

Tutte le agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio

Le agevolazioni previste da questo decreto restano sempre divise in tre fasce:

  • Agevolazione per ristrutturazione edilizia
  • Agevolazioni per acquisto volto al risparmio energetico
  • Agevolazione per installazione condizionatori in seguito a ristrutturazione edilizia

Le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia è quella classica a cui ci hanno “abituato” le leggi di bilancio, leggi che confermano le stesse detrazioni ed Ecobonus anche per il 2020.

La legge prevede, inoltre, degli incentivi per chi effettua l’acquisto dei condizionatori durante lavori di ristrutturazione all’interno del proprio immobile. La detrazione Irpef è pari al 50% del totale dichiarato, in 10 anni.

L’agevolazione per acquisto, volto al risparmio energetico, è quella che fa riferimento all’Ecobonus 2019 e ha un’aliquota del’65%. Per potervi accedere i requisiti necessari sono:

  • la sostituzione di condizionatori già presenti
  • l’acquisto di un nuovo impianto che soddisfi i parametri di prestazione energetica
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Detrazione condizionatori senza ristrutturazione: sconto immediato in fattura

Il Decreto Crescita 2019 condizionatori, Ecobonus e Sismabonus ha introdotto la novità dello sconto in fattura, invece, della detrazione Irpef da dichiarare in 10 anni.

Ma come funziona in pratica? Come si può ottenere?

Lo sconto immediato, variabile dal 50% al 65% per contribuenti aventi diritto al Sismabonus, viene applicato direttamente sul corrispettivo dovuto e anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi o che ha venduto il bene.

Il fornitore verrà rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo.

I contribuenti potranno scegliere se farsi fare lo sconto immediato, nella misura che gli spetta, o se portare la spesa in detrazione per i 10 anni successivi.

Ricordiamo che per avere accesso allo sconto immediato o alla detrazione Irpef senza aver effettuato interventi di ristrutturazione, è necessaria la sostituzione o l’acquisto di un nuovo impianto a pompa di calore ad alta efficienza energetica.

Solo ed esclusivamente in questo caso si avrà diritto allo sconto immediato o alla detrazione fiscale per i 10 anni successivi.