Gli affitti low cost per brevi periodi, negli ultimi anni, sono stati in gran parte la priorità di moltissimi vacanzieri. Tuttavia, essi rappresentano una reale necessità anche per tante altre persone e vengono richiesti da chi: deve spostarsi per colloqui di lavoro, appuntamenti d’affari, per studio e molto altro.

La grande disponibilità di alloggi ha permesso di far fronte a quella che è diventata una vera e propria tendenza, facendo sorgere nuove soluzioni versatili ed efficaci. Vediamo di saperne di più sugli affitti low cost.

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Le soluzioni migliori per affitti brevi

A semplificare la ricerca e, quindi, anche la disponibilità degli alloggi per periodi brevi è una normativa del 2017 sugli affitti.

Questa normativa consente la locazione di immobili ad uso abitativo (esclusi i locali commerciali) per periodi inferiori ai 30 giorni, senza bisogno di costituire un’attività di impresa.
Vi è però il limite massimo di 2 unità abitative adibite a case vacanze.

Rimangono fuori dalla nuova normativa sugli affitti brevi, i contratti che prevedono la fornitura, da parte del proprietario che affitta la casa, di ulteriori servizi come: la prima colazione, un mezzo di trasporto per spostarsi in città, un servizio di guida turistica.

In questo modo, è possibile usufruire di case per brevi periodi anche nel centro città. Il proprietario che gestisce la casa vacanze può anche affittare altri appartamenti singoli all’interno di uno stesso immobile, anche nel caso si tratti di immobili di prestigio a Roma. Sarà sufficiente che si attenga alle regole stabilite dalla normativa vigente.

Inoltre, il proprietario può decidere di variare il canone di locazione in base a:

  • periodi di alta e bassa stagione
  • eventi che richiamano un maggiore afflusso turistico
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Adempimenti fiscali per gli affitti brevi

La normativa del 2017 ha decisamente fatto abbassare il fenomeno dei contratti irregolari e dei pagamenti non tracciati, facendo emergere una richiesta incredibile di affitti low cost per periodi brevi.

Grazie ad essa, il proprietario che affitta la casa vacanze per periodi brevi è tenuto a versare un’aliquota del 21% sulla rendita da locazione, che consiste in un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e di tutte le addizionali previste normalmente.

Si tratta di un regime vantaggioso sia per il proprietario, sia per lo Stato. Grazie ad esso, infatti, il primo ottiene un risparmio significativo al momento della dichiarazione dei redditi e lo Stato riesce a contrastare l’evasione fiscale.
Inoltre, nel caso in cui il contratto venga registrato (anche se non è obbligatorio) il locatore risparmia anche sul bollo e le imposte di registro.

Per ciò che concerne gli adempimenti fiscali, il proprietario ha due possibilità:

  • pagare un’imposta ordinaria: IRPEF da presentare in sede di dichiarazione dei redditi
  • effettuare un versamento con cedolare secca: aliquota al 21% sul totale della rendita

Il proprietario di un immobile affittato per periodi brevi può anche richiedere la tassa di soggiorno all’inquilino. In questo caso, però, è tenuto a rilasciare una quietanza di pagamento al momento del saldo.

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Come ricercare affitti di immobili di lusso per brevi periodi

Per affittare un immobile di lusso per brevi periodi è sempre consigliabile rivolgersi ad esperti del settore.

Noi di MeronziRe, con i numerosi contatti di cui disponiamo, sapremo farvi risparmiare tempo e denaro, soddisfacendo sempre ogni vostra richiesta ed aspettativa, anche la più esigente.