La professione dell’agente immobiliare è certamente di notevole interesse per tutti coloro che hanno spirito di iniziativa, propensione alla vendita e dimestichezza con le relazioni interpersonali.

Trattandosi, però, di una vera e propria attività imprenditoriale, per poterla svolgere è necessario ottenere un’apposita abilitazione.
Inoltre, quest’attività prevede anche l’obbligo d’iscrizione all’albo degli agenti immobiliari.

Quindi, per poter lavorare come agente immobiliare, non basta una semplice propensione caratteriale ma è necessaria una specifica formazione che permetta di ottenere i requisiti richiesti da legge. Vediamo quali sono.

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Agente immobiliare: chi è e cosa fa

L’agente immobiliare è quel professionista che lavora come operatore del mercato immobiliare, come freelance o dipendente, e svolge la funzione di mediatore nei contratti di compravendita immobiliare.

L’articolo 1754 del Codice Civile definisce questa figura come “figura professionale che lavora per portare a conclusione un affare tra due o più parti senza essere legato a nessuna di esse da vincoli di dipendenza, collaborazione o rappresentanza”.

Abilitazione agente immobiliare: requisiti e percorso formativo

Lavorare come agente immobiliare significa essere in possesso di requisiti di base, formativi e morali.

Questi requisiti permettono di partecipare ad un mirato percorso di formazione che, portato a termine, rilascia un’abilitazione specifica e relativo patentino da agente immobiliare.

Per svolgere questa professione sono richiesti, innanzitutto, dei requisiti personali e morali.

Requisiti personali

I requisiti personali prevedono che la persona sia:

  • residente in Italia o cittadino dell’Unione Europea
  • residente nella provincia in cui si richiede l’iscrizione alla Camera di Commercio
  • abbia acquisito la maggiore età
  • possieda un diploma di scuola superiore secondaria
  • goda dei diritti civili

Requisiti Morali

I requisiti morali, invece, prevedono che la persona:

  • non abbia commesso reati
  • non abbia pendenze
  • non sia interdetto o fallito
  • non abbia subito leggi antimafia
  • non abbia ricevuto sanzioni amministrative accessorie

Posti questi due requisiti, è necessario il superamento dell’esame previsto per l’abilitazione e l’iscrizione all’albo degli agenti immobiliari.

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Patentino agente immobiliare: come ottenerlo

Il 18 gennaio 2016 è entrata in vigore la Tessera Professionale Europea (EPC) che funge da riconoscimento ufficiale di un agente immobiliare in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Grazie a questa tessera, l’agente immobiliare italiano può operare anche sul territorio europeo in regime di libera prestazione. Il tempo massimo in cui può lavorare è di 18 mesi. Inoltre, può farlo in modo occasionale, oppure, in diritto di stabilimento se si prevede un trasferimento.

Per ottenere il patentino da agente immobiliare, è necessario frequentare un corso specifico. Esso può essere seguito online, ma anche fisicamente presso le Camere di Commercio.

Il numero di ore del corso varia da regione a regione così come il suo costo, ma generalmente esso oscilla tra i 400 e i 500 euro.
Il corso è di natura obbligatoria e senza la certificazione di frequenza non è possibile accedere all’esame finale di abilitazione.

Dopo il superamento dell’esame, è previsto un iter specifico. Esso può variare dalle tre settimane ai tre mesi per il riconoscimento del titolo e il rilascio del patentino. Quest’ultimo, inoltre, può avere una durata di 18 mesi, oppure, essere ritenuto valido a tempo indeterminato.

Per poter riconoscere un agente abilitato basta, dunque, richiedere e osservare il patentino che attesta la validità, la conoscenza e le abilità dell’agente immobiliare.
In questo modo, si avrà la certezza di essersi affidati a mani sicure per la vendita o l’acquisto di un immobile di lusso a Roma.