Quando viene stipulato un mutuo è possibile rinegoziare sia le condizioni presso il proprio istituto di credito, sia avvalersi del diritto di surroga. Quest’ultimo consiste nello spostamento del mutuo presso un altro istituto di credito che, generalmente, offre delle condizioni contrattuali migliori. Scopriamo come poter rinegoziare il mutuo e optare per la soluzione più vantaggiosa.

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Quando si può rinegoziare il mutuo?

Secondo la legge, è possibile rinegoziare un mutuo in qualsiasi momento, semplicemente inviando una raccomandata A/R al proprio istituto di credito e senza costi aggiuntivi. Tuttavia, la banca può avvalersi del diritto di non accettare la rinegoziazione e mantenere il mutuo alle condizioni originarie.

Anche la surroga del mutuo può essere richiesta in qualsiasi momento. Come per la rinegoziazione, è necessario inviare una raccomandata A/R. In questo caso però le raccomandate sono due e vanno spedite rispettivamente:

  • alla banca in cui si è stipulato il mutuo
  • alla banca in cui si intende spostare il mutuo

La vecchia banca non può rifiutare la richiesta di surrogazione, mentre la nuova potrà avvalersi di questo diritto. Anche la surroga, come la rinegoziazione, non ha costi, ad eccezione della tassa ipotecaria di 35,00 euro.

Rinegoziazione o surrogazione: quale scegliere

Appurato che sia la rinegoziazione, sia la surroga del mutuo possono essere convenienti per chi paga un mutuo, quali sono le condizioni che portano a scegliere l’una o l’altra soluzione? Scopriamolo insieme.

Rinegoziazione del mutuo

La rinegoziazione può essere richiesta essenzialmente per modificare determinate condizioni contrattuali:

  • passare da un tasso fisso a uno variabile e viceversa
  • estinguere anticipatamente il mutuo ipotecario
  • variazione del tasso d’interesse
  • variazioni dello spread
  • cambiamenti sulla durata del mutuo

Surrogazione del mutuo

Per poter richiedere la surroga del mutuo è invece fondamentale che il contraente rispetti alcuni requisiti che rappresentano delle conditio sine qua non:

  • l’importo richiesto alla nuova banca deve essere uguale al debito residuo
  • l’iscrizione ipotecaria non cambia, cambia solo la banca
  • il nuovo mutuo e l’iscrizione ipotecaria devono essere formalizzate da un notaio mediante atto ufficiale
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Quali parametri osservare quando si sceglie la surroga

Quando si decide di rinegoziare il proprio mutuo o si desidera cambiare banca usufruendo del diritto di surroga, gli aspetti da tenere in considerazione sono molti, ma tutti confluiscono essenzialmente verso un unico obiettivo: risparmiare sugli interessi da versare alla banca che ha concesso il prestito.

I parametri da considerare per scegliere il tasso migliore nella surroga sono essenzialmente tre.

Tasso fisso o tasso variabile

il tasso fisso resterà costante nel tempo, quindi non cambierà la rata ma, dovendo la banca far fronte alle oscillazioni di mercato in base al prestito concesso, caricherà maggiormente gli interessi a scapito del contraente.

Il tasso variabile, di contro, è preferibile per i contraenti che non hanno problemi nell’affrontare un’eventuale variazione mensile della rata, che può tanto aumentare quanto diminuire, ma che ha un tasso di interesse molto inferiore

Inflazione

Questo è il primo elemento da dover considerare. Anche solo un piccolo rialzo può far aumentare di molto la rata legata ai mutui Euribor.

Spread

Lo spread, nel gergo dei mutui, non è altro che il margine di guadagno lordo che una banca mira a ricavare dal finanziamento concesso.

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Conclusioni

Quando si decide in una rinegoziazione o surroga del mutuo che si ha sul proprio immobile di prestigio, sono davvero molti i parametri da osservare e da valutare.

Il consiglio è dunque quello di farlo prestando molta attenzione e valutando l’opzione che in quel momento è più conveniente e vantaggiosa in termini economici.